TREVIGLIO È CITTÀ CHE FA SCUOLA

Ringrazio il Comitato Genitori per l’invito alla serata di confronto del 9 maggio tra candidati sindaco riguardante la scuola, il diritto allo studio, strutture e mense scolastiche.

Il nostro programma elettorale sintetizza gli impegni che ci prendiamo con le famiglie trevigliesi per la scuola:

  • Garantire un’offerta formativa sempre più ricca e più varia coinvolgendo il territorio e la comunità
  • Dare ulteriore impulso all’edilizia scolastica
  • Proseguire con le attività di revisione e delle modalità di attuazione del contratto tra Amministrazione Comunale e Gemeaz, anche con il fine di migliorare la qualità del servizio

Le risorse destinate dall’Amministrazione Comunale per il settore dell’istruzione (i contributi per l’ampliamento e il miglioramento dell’offerta formativa, la fornitura dei libri di testo, le attività culturali, le utenze, le spese per la mensa e il trasporto, l’acquisto di arredi e materiale didattico) sono già oggi significative.

Abbiamo fatto anche molti interventi sulle strutture scolastiche (ad esempio, il nuovo salone del Cerchio Magico e l’adeguamento statico dell’edificio della scuola Cesare Battisti) e per il prossimo mandato sono già programmati nel Pop gli interventi di sostituzione dei serramenti delle scuole “Cameroni”, l’adeguamento statico della scuola “Grossi” e della relativa palestra, la verifica di eventuali ampliamenti degli spazi a disposizione delle scuole dell’infanzia e la riqualificazione della palestra di via Bellini. Oltre a un potenziamento dell’attività di manutenzione ordinaria (tinteggiature e riqualificazioni).

Senza dimenticare gli asili nido: nel confronto di ieri sera c’è stato l’elogio del privato da parte di altri candidati, quasi come se spingessero in quella direzione per il futuro. Io credo che nidi e micronidi privati siano una risorsa per la città e garantiscano un’offerta ampia ai genitori, ma credo anche che gli asili nido comunali vadano tutelati e consolidati, attivando contestualmente azioni sperimentali per il miglioramento della loro gestione e dell’offerta che propongono. Privato e pubblico non si devono escludere a vicenda, ma devono interagire, continuando in tal senso l’azione già in atto.

Dalla buona base di partenza serve ripartire con rinnovato slancio, fin dal primo giorno della nuova Amministrazione che mi auguro di guidare.

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