L’OPUSCOLO DELLE POLEMICHE: FACCIAMO CHIAREZZA

Sono abituato a metterci la faccia e come me la squadra che rappresento. E lo faccio volentieri anche in queste ore, nelle quali si sta parlando della nostra città un po’ su tutti i media nazionali.
IL FATTO
Nel corso della presentazione dell’opuscolo “I Ragazzi e la strada” indirizzato agli studenti e studentesse delle scuole medie della città, è stata fatta notare una frase riportata nella sezione dedicata ai rischi creati dall’assunzione di alcol: “alcune razze sono costituzionalmente meno tolleranti all’alcol della razza bianca”.
COSA ABBIAMO FATTO
Il Vice Sindaco Pinuccia Prandina, preso atto di quanto scritto, ha subito disposto di non procedere alla consegna alle scuole degli opuscoli (2000 circa) e chiesto alla società responsabile del progetto editoriale di ristampare l’opuscolo rettificando la frase in questione. La decisione è stata condivisa dal sottoscritto.
PERCHE’ LO ABBIAMO FATTO
Siamo una amministrazione di buonsenso, concreta e attenta a ogni dinamica che riguarda i giovani, il sociale, il rispetto, l’educazione civica e le pari opportunità. Pur essendo una frase contenuta in un documento ufficiale dell’Istituto Superiore di Sanità (il manuale operativo per insegnanti e istruttori che si occupano della promozione di interventi formativi nelle autoscuole), riteniamo che la frase sia fuori luogo e inopportuna all’interno di un opuscolo destinato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole secondarie di primo grado.
COSA FAREMO
Lo stesso opuscolo è stato distribuito in migliaia di copie in altre scuole di province e regioni diverse, e la questione non era mai stata evidenziata. Abbiamo chiesto alla società promotrice dell’iniziativa (che per il Comune è stata e sarà a costo zero) di predisporre una nuova bozza dell’opuscolo, senza la frase di cui sopra e i riferimenti al bullismo e al cyberbullismo, tematiche molto delicate in questo periodo. E chiederemo formalmente all’Istituto Superiore della Sanità di stralciare la frase relativa all’etnia e specificamente alla razza bianca.
CONCLUSIONE
Sono moltissimi i Comuni che hanno dato il sostegno all’iniziativa. Sparare contro l’Amministrazione di Treviglio vorrebbe dire fare polemica con tutte le Amministrazioni (di ogni colore politico) che hanno promosso questa campagna di educazione stradale. E credo che non sarebbe serio, perché è evidente che se fino a oggi nessun sindaco, assessore, professore, genitore ha segnalato la questione è perché è stata inquadrata come “cosa inopportuna”, senza alcun retropensiero.
Le strumentalizzazioni politiche sono quindi fuori luogo.