MATRIMONI FARSA? NON A TREVIGLIO!

Pensava di ottenere la cittadinanza italiana attraverso un matrimonio farlocco con una donna trevigliese, ma l’azione congiunta con il Commissariato di Treviglio ha evitato una vera e propria farsa. E anziché in viaggio di nozze come novello sposo M.M. – marocchino residente in Piemonte – si è trovato su un aereo che ha permesso il rimpatrio nel paese d’origine.

Paradossalmente i documenti per il matrimonio provenienti dal comune di residenza erano tutti regolari, ma risultavano alcune segnalazioni a carico dello sposo che mi hanno insospettito. Ho quindi chiesto supporto al dottor Angelolino Murtas del Commissariato di Treviglio e dopo varie verifiche abbiamo avuto evidenza del fatto che il futuro sposo fosse irregolare sul territorio italiano e che il matrimonio fissato per sabato 23 marzo sarebbe stato, presumibilmente, una truffa.

Così giovedi mattina è scattata l’operazione di fermo del marocchino, identificato dagli agenti della Polizia di stato nei pressi del comune e trasferito all’ufficio immigrazione di Bergamo dove è stato accertato lo stato di irregolare presenza sul territorio italiano. Sono quindi state avviate le pratiche per l’espulsione, concretizzatasi venerdi sera alle 17.50, quando l’aereo è decollato. Nel frattempo la futura sposa ha ammesso che il matrimonio sarebbe avvenuto per convenienza.

Siamo da sempre molto attenti alle istruttorie che riguardano i matrimoni perché le truffe sono spesso in agguato. Ringrazio i miei funzionari per la grande professionalità e attenzione dimostrata e ringrazio il Commissariato di Treviglio per la grande disponibilità e il prezioso supporto: da Sindaco ho agito a tutela delle leggi, dello stato e della sposa, ma senza il dottor Murtas e i suoi uomini non saremmo riusciti a evitare questa truffa. Sottolineo anche la preziosa collaborazione con l’ufficio immigrazione dellla Questura di Bergamo, che ha permesso di chiudere il cerchio.

Questa vicenda deve essere anche un monito: i furbetti stiano alla larga da Treviglio.