Secondo Unione Inquilini il Comune “punta a istituire un precedente da estendere poi agli altri inquilini delle case comunali, ma anche a colpire un militante per il suo impegno sindacale e politico”.
Premesso che non è la prima pratica di questo tipo che avviamo, posso rassicurare i sindacalisti: non ci interessano la militanza sindacale e politica, ma ci interessa che chi alloggia nelle case comunali rispetti gli impegni presi a prescindere dalla nazionalità, dalla storia personale e dalla politica.
E i primi a dover tutelare gli inquilini che rispettano regole e impegni dovrebbero essere proprio i sindacati.
P. S. non abbiamo mai dato notizia di questa decadenza proprio per evitare strumentalizzazioni, che evidentemente fanno comodo a qualcun altro.