Le promesse elettorali, soprattutto se forzate e sparate all’ultimo respiro, non fanno per noi. Sulla pressione fiscale abbiamo già dimostrato grande impegno, facendo di Treviglio una delle città con il peso fiscale più basso rispetto alla media. E quello che molti promettono oggi, noi lo abbiamo fatto da tempo:
- Abbiamo abolito la Tosap per le attività commerciali in occasione degli eventi patrocinati
- Abbiamo introdotto la riduzione di oneri per ristrutturazioni e interventi di efficentamento energetico
- Abbiamo mantenuto Imu e Tasi a livelli più bassi del massimo previsto dal governo, nonostante da Roma ci abbiano tagliato parte dei trasferimenti
- Abbiamo dato incentivi alle aziende per l’assunzione di trevigliesi
- Abbiamo ridotto il costo del servizio rifiuti, e quindi la Tari
- Non abbiamo aumentato l’addizionale comunale Irpef
Amministrare significa gestire bene le risorse dei cittadini. Noi abbiamo scelto di mantenere bassa la pressione fiscale, confermando tariffe e servizi. E nel prossimo mandato ci impegnamo a continuare in questa direzione: mantenere al minimo possibile le tasse, incentivare alcune attività (abolizione tassa ponteggi per il primo anno, incentivi per rimozione amianto e sostituzione caldaie a gasolio), sostenere chi assume e chi investe, garantire equità (tariffe personalizzate) e chiedere a tutti il rispetto degli impegni, contrastando i furbetti.
Abbiamo dimostrato negli anni più difficili della pubblica amministrazione di saper ben amministrare. Treviglio ha bisogno di continuità, di competenza e di una squadra coesa che garantisca il rispetto degli impegni presi con il programma elettorale. Non di promesse elettorali.