FINALMENTE ARRIVANO INVESTIMENTI E REGOLE CHIARE PER TUTTI
Iniziati i lavori e l’iter per la riqualificazione energetica e la manutenzione straordinaria delle case comunali di via Custoza, via Cavour, via dei Cappuccini, via Pasteur e Via B. Rozzone, ai quali si aggiungeranno anche quelli dell’edificio di proprietà comunale sito a Castel Cerreto.
In totale si tratta di 1 milione circa di interventi previsti entro la primavera, con opere significative sui cappotti, serramenti, impianti di riscaldamento (con relativa messa in sicurezza) e anche la ridefinizione degli spazi interni, come avverrà in via Cavour dove da 4 appartamenti se ne ricaveranno 8 di metrature potenzialmente più consone alle attuali esigenze degli anziani trevigliesi.
A questi investimenti per 1 milione di euro si aggiungono tutte le significative opere di riqualificazione già effettuate in questi anni per il recupero di appartamenti inadeguati o addirittura inutilizzabili, ma soprattutto nel biennio 2017-2018 sarà a disposizione un altro milione di euro grazie a un contributo a fondo perduto che la Giunta Pezzoni (con la collaborazione degli uffici comunali) ha ottenuto da Regione Lombardia.
Messa in sicurezza, riqualificazione energetica e manutenzione straordinaria erano azioni dovute per gli alloggi comunali che molti amministratori a Treviglio hanno dimenticato per troppo tempo, chiudendo gli occhi anche sulla gestione degli stessi. Il caso più eclatante è il condominio di via Galilei. Dopo anni di fette di salame sugli occhi, siamo intervenuti chiudendo i rubinetti a chi non paga le utenze e avviando anche le pratiche di decadenza dell’alloggio, con intervento in alcuni casi delle forze dell’ordine.
Ma non bisogna dimenticare che l’Amministrazione uscente ha anche istituito l’amministratore unico di condominio, concordato con gli inquilini la nomina di referenti “capo casa” per ciascun immobile, serrato i ranghi sui furbetti, chiesto la preventiva verifica per tutti (extracomunitari compresi, che prima ne erano gli unici esentati…) della indisponibilità di un proprio alloggio e attivato rigidi controlli anche in collaborazione con la Guardia di Finanza per l’analisi delle richieste di alloggio popolare. E ha deciso di riservare alle persone anziane, alle persone sole e ai disabili in graduatoria quota parte degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale che si rendono disponibili per le assegnazioni nella misura non superiore al 30% della disponibilità annua suddivisa nel 10% a favore di ciascuna delle tre categorie sopra menzionate.
Dagli impegni ai fatti, anche in questo caso.
Juri Imeri