Di seguito la posizione presa da Juri Imeri in merito alla delibera del Commissario Straordinario che rivede le modalità – e quindi i costi – di accesso alla struttura di Idrokinesiterapia (fisioterapia in acqua).
Non la abbiamo condivisa per due motivi.
Innanzitutto perché anche durante il nostro mandato amministrativo abbiamo garantito convintamente il supporto concreto (gratuità per gli utenti con invalidità dal 75% al 100%) agli utilizzatori della struttura e alle loro famiglie, per lo svolgimento di un’attività che può essere molto utile per le terapie riabilitative ed essere di grande sollievo per alcune patologie.
In second’ordine, perché la scelta non è motivata dalla carenza di risorse economiche (che ci sono), ma dalla “distorsione nell’uso del servizio”, come riportato nell’atto.
A questo punto quindi il modo migliore per risolvere il problema sarebbe quello di rivedere il regolamento di accesso. Se qualcuno ha approfittato del servizio è giusto che ne venga escluso, ma intanto (e in attesa che si proceda con l’iter dell’accreditamento) si prosegua con la gratuità dello stesso, così da non penalizzare ingiustamente chi ne fruisce con pieno diritto e grande giovamento. In ogni caso siamo convinti che nel frattempo i servizi sociali sapranno dare risposte alle famiglie economicamente fragili colpite da questo provvedimento.
Per questi motivi condividiamo lo spirito della petizione sottoposta, che entra nel merito della questione e propone una soluzione che ci pare efficace e giusta. E questo spirito costruttivo e propositivo lo apprezziamo, nella speranza che su temi cosi importanti ci si dedichi a risolvere le questioni e la mera propaganda elettorale e politica impari a stare alla larga. Perché alla fine agli utenti e alle loro famiglie interessano i fatti e non i “cappelli politici”. Noi faremo la nostra parte.
Per saperne di più: Tagli ai disabili: parte la raccolta firme