PIAZZA SETTI: IL VIA AL CANTIERE E IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

L’apertura del cantiere di Piazza Setti rappresenta un’occasione significativa per dare un’ampia visione dell’argomento, che rappresenta un tema importante di dibattito per la nostra città. Rispettiamo i pareri e le opinioni di tutti, e ci aspettiamo che quello che è stato da sempre un cavallo di battaglia di tanti oppositori dell’Amministrazione uscente venga cavalcato più che mai nei prossimi giorni.

Ma un conto è avere idee diverse (e tutte rispettabili) sul futuro della città e sugli strumenti per attuarle; un conto invece è commentare e scrivere con l’unico obiettivo di confondere le idee.  Credo che i trevigliesi abbiano il diritto di farsi le proprie opinioni, e credo anche che debbano farlo partendo da dati di fatto reali.

Questa la mia posizione in merito:

1) per alcuni l’apertura del cantiere in prossimità delle elezioni (periodo scaturito da un percorso tecnico-amministrativo coordinato e gestito in autonomia da Treviglio Futura SpA, la società di trasformazione urbana interamente posseduta dal Comune di Treviglio) è un errore strategico; per il sottoscritto e per gli esponenti della maggioranza che ha amministrato la città da giugno 2011 a dicembre 2015 è invece molto più semplicemente la realizzazione di un punto del programma elettorale che avevamo sottoposto ai cittadini quando ci hanno poi eletto alla guida di Treviglio con ampio consenso. Piazza Setti è quindi l’ennesima dimostrazione della serietà e coerenza di una maggioranza che, nonostante le polemiche, ha sempre detto e confermato con i fatti di “mettere la faccia” in ogni scelta e decisione assunte nel corso del suo mandato, nel rispetto del programma elettorale presentato ai cittadini

2) del progetto di un parcheggio interrato in Piazza Setti si è parlato per anni a Treviglio, e vi è praticamente traccia in ogni mandato dei Sindaci che hanno preceduto Beppe Pezzoni. Stiamo per realizzare un’opera attesa da 30 anni, per di più completando la riqualificazione del centro storico (alla quale abbiamo dato un impulso concreto e fondamentale) e utilizzando una società interamente pubblica

3) la prima versione del progetto di riqualificazione di Piazza Setti non convinceva, poiché prevedeva un solo piano interrato. Abbiamo avviato un confronto serio e concreto su più fronti; poi assieme ai colleghi di Giunta e della maggioranza, e grazie al lavoro dei tecnici, abbiamo approfondito e studiato il progetto di partenza condividendo la soluzione a due piani interrati che è più completa, funzionale e adeguata alla nostra città. Avremo una nuova piazza e nuove aree di parcheggio a disposizione dei trevigliesi: anziché i 146 posti attuali avremo 120 posti auto al primo piano interrato, più altri 57 posti auto e 40 box al secondo interrato; per questi ultimi, destinati ai privati che vorranno acquistarli, sono già arrivate manifestazioni di interesse. Le persone interessate all’acquisto oggi non parcheggiano altrove, ma parcheggiano in piazza Setti. Non avremo più auto in superficie, renderemo ancora più bella Treviglio, manterremo la numerosa dotazione di parcheggi del centro storico, garantiremo box e posti-auto ai residenti e alle attività commerciali e sfrutteremo le potenzialità di una società che nasce per la trasformazione urbana e che opera su indirizzo e nell’interesse del suo socio unico, cioè il Comune di Treviglio.

piazza setti2

4) come ogni intervento che va a stravolgere le abitudini (Piazza Setti è un punto di riferimento della nostra città) e crea potenziali disagi, non può mancare un po’ di “paura”. Abbiamo tutti alcune preoccupazioni legate ai cantieri, ma abbiamo anche avuto grande disponibilità, attenzione e professionalità da parte dei soggetti che saranno interessati (progettisti, imprese, amministratore di Treviglio Futura, tecnici, polizia locale) ai fini di ridurre al massimo i disagi. Se non avessimo voluto disagi, ora non avremmo le rotonde sull’asse che collega l’ex incrocio di via Bergamo con l’ex incrocio della Same, non avremmo il nuovo palazzo in Piazza Garibaldi con il TNT e la riqualificazione della piazza, non avremmo le vie del centro storico con la nuova pavimentazione e i nuovi sottoservizi, non avremmo i nuovi campi da calcio e rugby in erba sintetica, non avremmo il nuovo parco giochi di viale Cesare Battisti, non avremmo la circonvallazione illuminata e i passaggi pedonali della città messi in sicurezza, non avremmo la ciclabile del cavalcavia ex Baslini e il sottopasso di via Redipuglia. E tanto altro ancora.

5) le navette non hanno ancora raggiunto la loro massima funzionalità, anche perché il parcheggio è comunque rimasto fruibile nei giorni scorsi. Ma il servizio navetta, gratuito e finanziato da Treviglio Futura SpA, risponde a tante richieste ed esigenze dei trevigliesi ed è di fatto un avvio di servizio di trasporto urbano, che potrebbe poi estendersi anche alle periferie: basti pensare che la si può usare anche per andare in pochissimo minuti dall’ampio parcheggio della stazione Ovest/PalaFacchetti alla stazione centrale, che collega due ampi parcheggi periferici a tutte le aree principali del centro storico. È un servizio che sta avendo sempre maggiori consensi, e che rende la nostra città più vicina ai trevigliesi e sempre più fruibile. Il tempo sarà galantuomo.

6) I costi… A chi ha parlato e scritto di un costo di 6 milioni di euro, che poi diventeranno 45, e a chi ha parlato di un impegno del Comune fino al 2050 dico di andare a guardarsi bene i numeri e gli atti… Il costo del parcheggio a gara e procedura completate è di 3 milioni e 300 mila euro (Iva esclusa, che però la società potrà detrarre), con la previsione che si possano recupere nel breve tempo circa 900’000 euro con la vendita dei box e dei posti auto. La convenzione con il Comune di Treviglio non ha una scadenza, se non quella del 2050 che indica però la data ultima nella quale il parcheggio diverrà di proprietà del Comune e non i termini dell’accordo finanziario. Non bisogna infatti dimenticare che Treviglio Futura SpA è una società del Comune di Treviglio e che le risorse che potrà generare dovranno essere reinvestite a favore della riqualificazione e trasformazione urbana di Treviglio. Inoltre la convenzione del 17/11/2014 esplicita chiaramente che “la durata del diritto di sfruttamento del sottosuolo è stabilita per un tempo decorrente dalla data di stipula del presente atto e per la durata di anni 20 (venti) dal collaudo dell’opera, salvo rinnovo”. E, soprattutto, sin dalla stipula è stata esplicitamente prevista la possibilità di rivedere la convenzione, anche in corso d’opera. Per finire, è giusto ricordare che i proventi dei parcometri che oggi incassa la Stu e prima incassava il Comune (la cui tariffa è stata mantenuta molto più bassa rispetto alle città di dimensioni simili alla nostra, lasciando anche l’intervallo della pausa pranzo non a pagamento), non avrebbero comunque potuto essere utilizzati per finanziare, come qualcuno sostiene, i servizi sociali o altre spese simili. Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992, art. 7 c. 7) prevede che i proventi che derivano dai parcheggi pubblici a pagamento debbano essere destinati a sostenere investimenti in parcheggi (in superficie, sopraelevati o sotterranei), alla gestione e miglioramento dei parcheggi e, infine, ad interventi per migliorare la mobilità urbana. Così, giusto per dire le cose come stanno ed evitare che qualcuno, o disinformato o in malafede, continui a raccontare altro.

Era giusto dare queste informazioni e la nostra versione dei fatti. Senza gridare contro o cercare di convincere, ma con la consapevolezza che sia giusto lasciare ai trevigliesi la libertà di farsi la propria idea e opinione. Cosi come accadde nel 2011, quando abbiamo vinto le elezioni con un programma elettorale che prevedeva anche l’intervento di Piazza Setti; dopo l’elezione abbiamo trasformato il programma elettorale in fatti concreti nel rispetto del nostro elettorato, di Treviglio e dei trevigliesi. Ed è lo spirito che ci contraddistinguerà anche nel mandato 2016-2021.

Juri Imeri

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