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ALLOGGI ERP: APERTI I TERMINI PER LE DOMANDE DI ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI

Il Comune di Treviglio ha indetto il bando per l’assegnazione degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (in sigla “Erp”), di proprietà comunale e dell’Aler.

«Le abitazioni — spiega l’assessore ai Servizi alla Persona, Pinuccia Zoccoli Prandina — vengono concesse in affitto a canone determinato in base al reddito del nucleo familiare, a coloro che non sono in grado di reperire autonomamente un alloggio sul libero mercato. Nel 2016 sono stati assegnati 13 alloggi e nel quinquennio quasi un centinaio».

I requisiti per poter presentare la domanda sono tutti specificati nel bando che il cittadino può scaricare dal seguente link.

Da oggi, martedì 8 novembre, fino alle ore 11 del 16 dicembre 2016 si potrà presentare la domanda ed esclusivamente in modalità telematica. Presso lo Sportello Unico di piazza Manara (municipio) il personale del Comune darà assistenza nella compilazione delle domande. Il Comune provvede all’inserimento delle domande nel sistema informatico regionale e alla scadenza del termine per la presentazione delle domande forma, tramite procedura informatica regionale, la graduatoria provvisoria per l’assegnazione degli alloggi. Tale graduatoria sarà poi pubblicata sul sito internet istituzionale (www.comune.treviglio.bg.it) nella sezione “Albo pretorio”.

Aiuti alle famiglie: un bando

Il Comune si impegna inoltre a dare un aiuto concreto alle famiglie con morosità incolpevole ridotta, cioè quelle famiglie che non riescono a pagare l’affitto perché in situazione di indigenza. Questa iniziativa è indirizzata ai conduttori che nell’anno 2016 sono titolari di contratti di locazione sul libero mercato, efficaci e registrati, stipulati per unità immobiliare utilizzata come residenza anagrafica e abitazione principale.

I requisiti per poter presentare la domanda sono: residenza da almeno 5 anni in Regione Lombardia di un membro del nucleo famigliare; non essere sottoposti a procedure di rilascio dell’abitazione (“sfratto”); morosità incolpevole accertata in fase iniziale non superiore ai 3.000 euro; Isee massimo fino a 15.000.

L’inquilino dovrà sottoscrivere un accordo con cui si impegna a partecipare a politiche attive del lavoro, se disoccupato, e a sanare la morosità pregressa se non coperta dal contributo. L’accordo è sottoscritto dall’inquilino, dal proprietario e da un rappresentante del Comune. E’ importante sottolineare che il contributo non verrà erogato all’inquilino ma direttamente al proprietario. Dal canto suo il proprietario si impegna a non effettuare lo sfratto per almeno 12 mesi e a non aumentare il canone di locazione (“affitto”).

Il contributo massimo per ogni alloggio/contratto è pari a 1.000 euro. Se il proprietario si impegna a modificare l’affitto in “concordato” o a rinegoziare il canone al ribasso il contributo erogabile è di 1.500 euro. Le manifestazioni di interesse devono essere presentate allo Sportello unico di piazza Manara (municipio) entro il 18 novembre 2016.

«Questo progetto — spiega l’assessore — si rivolge al libero mercato per quelle famiglie che versano in condizioni economiche particolarmente gravi. Infatti, da Regione Lombardia sono pervenuti 42mila euro per eliminare delle morosità ridotte. Il contributo è stato erogato al Comune di Treviglio perché annoverato tra i comuni ad alta tensione abitativa».

IL MIO DISCORSO PER LA GIORNATA DELL’UNITÀ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE

Primo, Daniela, Fabio, Giangiacomo e Luciano sono partiti stanotte per raggiungere Camerino, nel centro Italia.

Camerino è un comune delle Marche, uno dei tantissimi territori colpiti dal terremoto che da agosto a oggi — stanotte compresa — continua a far tremare la terra seminando panico, distruzione e dolore.

Primo, Daniela, Fabio, Giangiacomo e Luciano sono i 5 volontari della Croce Rossa di Treviglio, che non hanno esitato a mettersi a disposizione nel momento in cui è pervenuta la richiesta di aiuto. Nel giro di tre giorni si sono organizzati, e da oggi — per una settimana — saranno di supporto al campo-base allestito a Camerino. Sono partiti loro, ma tanti altri volontari delle nostre associazioni di protezione civile son stati e sono pronti a partire.

Credo che in una giornata solenne come questa, nella quale la Città di Treviglio rende il doveroso onore, omaggio e ricordo ai valorosi che hanno perso la vita in guerra, sia ancora più importante rimarcare il tratto solidale della nostra città, delle nostre associazioni, dei loro volontari.

Le guerre, come il recente terremoto, hanno lasciato panico, terrore, morte.

Ma le guerre nascono con la complicità degli uomini. Un terremoto è invece una delle tante manifestazioni della natura, che ci ricorda quando siamo impotenti di fronte alla sua maestosità.

Contro l’idiozia dell’uomo, che alimenta le guerre, potremmo fare molto. Compreso combattere l’indifferenza che spesso accompagna le notizie che arrivano da tutto il mondo: mentre noi commemoriamo chi è morto per difendere ideali e valori, in molte parti del globo si continua a combattere quasi come se la storia non avesse insegnato nulla.

Contro la forza della natura invece possiamo fare ben poco. Possiamo prevenirla, ridurne gli effetti, accettarla. Ma non fermarla. E le immagini che arrivano dalle zone del terremoto lo confermano. Sono attuali, spaventose, tristi. Richiamano alle mente scenari di guerra. Ma se le immagini ci coinvolgono in tempo reale e ci coinvolgono costantemente, le morti del terremoto di agosto sembrano invece lontanissime. Eppure parliamo di poche settimane fa. Non possiamo accettarlo.

Primo, Daniela, Fabio, Giangiacomo e Luciano ci ricordano che non può scorrere tutto alla velocità della luce, che la vita non è quella di internet, che il dolore non ha confini temporali.

Il dolore è memoria, quella che alimentiamo noi oggi dedicando il rispettoso e profondo silenzio, pensiero, sorriso a chi non c’è più. Accomuniamo in questa giornata ricordi ed emozioni di chi c’era e ha vissuto quegli anni, di chi li ha solo letti, di chi li ha sentiti raccontare.

Quel dolore, quelle guerre, quegli uomini e le loro storie sono da ricordare anno con anno perché possano accompagnarci nella vita di ogni giorno.

Per ricordarci quanto sia stato prezioso, valoroso e importante il contributo delle Forze Armate. E quanto lo sia ancora oggi.

Per ricordarci che non è utopia la solidarietà reciproca, che troppo spesso invece dimentichiamo anche nei gesti quotidiani salvo poi rispolverarla e invocarla alla prima tragedia.

Per ricordarci che quando vogliamo sappiamo riscoprire lo spirito solidale tipico del nostro Paese. Qui, a Treviglio e nella Bassa Bergamasca, lo abbiamo dimostrato anche in occasione dell’ultimo terremoto con una lunga serie di manifestazioni di solidarietà che continuano e continueranno.

Se vogliamo davvero dare un senso a questa giornata, se vogliamo davvero rendere omaggio a chi ha vissuto direttamente e indirettamente il dramma della guerra, se vogliamo davvero onorare la memoria di ogni singolo caduto, dobbiamo riscoprire ogni giorno la capacità di essere ambasciatori di pace.

Riscoprire la memoria, raccontare le grandi guerre che hanno coinvolto il nostro paese, sottolineare quanto le divisioni abbiano portato solo distruzione e dolore è un dovere che non hanno solo le istituzioni, ma che ha ognuno di noi come cittadino e cittadina. Lo stiamo facendo, ad esempio, coinvolgendo anche le scuole nel racconto delle gesta di Cesare Battisti, il cui ricordo è stato recuperato grazie alla signora Carmen Taborelli e al gruppo Alpini.

Negli occhi, nelle orecchie, nel cuore di ognuno di noi il sacrificio dei caduti che oggi onoriamo evoca stati d’animo diversi. Ammirazione, rabbia, dolore, orgoglio, mancanza, affetto, disperazione.

Ognuno vive a proprio modo il ricordo delle gesta dei nostri caduti, ma tutti condividiamo un grande pensiero: quegli uomini si sono ritrovati al fronte a combattere per poter cambiare le cose. Nessuno si è tirato indietro. E non erano lì per se stessi, ma per tanti altri.

Oggi non stiamo solo rendendo omaggio alla loro memoria, ma stiamo anche e soprattutto rinnovando uno spirito che deve prepotentemente tornare a essere il filo conduttore della nostra società. Il ricordo e la memoria sono fondamentali per poter scrivere una storia diversa, per poter essere protagonisti di una società che rifiuta guerre, sofferenze, dolore.

Il ricordo e la memoria sono fondamentali per poter dire convintamente che non servono conflitti per riscoprire il senso di appartenenza, che non servono sofferenze per rispolverare lo spirito solidale, che non servono disgrazie per poter azzerare discussioni e liti.

I caduti che commemoriamo ci ricordano anche questo: vivere ogni giorno nella nostra comunità, costruita anche grazie al loro sacrificio.

Oggi ricordiamo i caduti di tutte le guerre, ma ringraziamo anche tutti i militari in servizio, tutti coloro che si impegnano in missioni di pace, le forze dell’ordine attive sul territorio, le associazioni che alimentano il ricordo.

Alle autorità civili e militari, a Monsignor Buga che salutiamo con particolare affetto e che ringraziamo per essere stato un pastore attento alle sensibilità della nostra comunità e sempre impegnato nel rinnovare lo spirito del bene comune, ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, al Corpo Bandistico che ha accompagnato questa commemorazione, ai rappresentanti dell’istituto Cantoni, ai rappresentanti di gruppi, enti ed associazioni che operano a Treviglio e per i trevigliesi e a tutti coloro che partecipano a questa commemorazione, un ringraziamento sincero.

E un ringraziamento di cuore a Primo, Daniela, Fabio, Giangiacomo e Luciano, simbolo in questa giornata di una città che è solidale e generosa. Ci riconosciamo tutti in loro, cosi come ci riconosciamo in tutti i volontari che in ogni settore rendono la nostra città e il nostro Paese migliori di quanto a volte li descriviamo e raccontiamo.

Il bene alimenta il bene. La positività deve prevalere sulle negatività. E Treviglio, nel ricordo dei caduti di tutte le guerre, rinnova ancora una volta con forza l’orgoglio e la voglia di essere una città e una comunità impegnata costantemente a seminare il bene.

Onore ai caduti e viva le Forze Armate! Viva l’Italia! Viva Treviglio!

APERITIVO AD ALTA QUOTA: TREVIGLIO È BELLA!

Un aperitivo ad alta quota nel cuore del nostro campanile per raccogliere fondi da destinare per beneficenza e per attività di sensibilizzazione civica, iniziativa che continuerà oggi e domani. Il bellissimo concerto di Riky Anelli con i Good Samaritans e Luciano Ravasio a sostegno dell’associazione Il Girasole, con il Tnt entusiasta e pieno. Una piazza bella, vitale, con scenari unici.

concerto_Riky_Anelli