Ci sono 64 persone – donne e uomini – che hanno scelto di sostenermi e di fare squadra.
Ci sono 64 persone che stanno facendo campagna elettorale parlando di idee e contenuti e dedicando tempo prezioso alla vita amministrativa trevigliese, sacrificando quello dedicato alla famiglia, al lavoro, agli amici e a tanto altro.
Ci sono 64 persone che meritano rispetto, così come tutti i candidati al prossimo consiglio comunale indipendentemente dall’orientamento: si fa presto a lamentarsi, ma poi bisogna metterci la faccia. E io rispetto tutti coloro che il 5 giugno saranno protagonisti del turno elettorale.
Ci sono 64 persone che mi hanno dato la responsabilità di portare avanti un programma concreto e realistico, di rappresentarle, di difendere le loro idee e di essere il leader di un gruppo affiatato e che vuole mettersi a disposizione della città.
Ci abbiamo messo, tutti assieme, la faccia e chiediamo alle trevigliesi e ai trevigliesi di esprimere – con il voto – fiducia o meno nel nostro progetto, accettando le regole della democrazia con grande serenità.
Finché il settimanale locale continua e continuerà a gettare fango su di me, sorrido e vado avanti (P.S. la Finanza mi ha chiesto un computer e a oggi non abbiamo alcun atto della magistratura, ma il titolo sembra evocare un mostro “indagato” per chissà quale mega reato…). Se dedica pagine intere con foto singole e didascalie ai candidati consiglieri delle altre liste e relega la mia bellissima squadra a uno spazio piccolo piccolo allora “mi girano le scatole”. Critichino, facciano propaganda, continuino a fare la campagna contro al sottoscritto. Ma chiedo e pretendo rispetto per tutte le donne e tutti gli uomini che hanno deciso di scendere in campo con me. Ma soprattutto, hanno deciso di scendere in campo per Treviglio. Io sono orgoglioso di loro!
#Unasquadraunita #Unoschemavincente #Avantitutta!