Chi Sono

“Sono un amministratore, non un politico”

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CHI SONO

Trevigliese, nato nel 1982, vivo da sempre tra tanti impegni e passioni. Faccio un lavoro che mi piace molto (il consulente e formatore per la sicurezza sui luoghi di lavoro), e che è un mix di responsabilità, relazioni umane, continua necessità di aggiornarsi e stare in movimento. Con il corpo e con la mente. Il mio lavoro è anche la metafora della mia vita, che mi vede attivo su più fronti. A dicembre 2015 è terminata, dopo quattro anni e mezzo bellissimi, l’esperienza da Vice Sindaco e Assessore allo Sport, Ambiente e Agricoltura della mia città: le difficoltà, le rinunce ad alcuni aspetti della vita privata e i sacrifici sono stati molti, ma non oscureranno mai le grandissime occasioni che ho avuto: conoscere persone, avere confronti, dedicarmi alla mia città, lavorare per portare avanti le proprie idee cercando sempre di allargare il fronte delle decisioni ai diretti interessati. E’ stata una esperienza utile, importante e alla quale mi sono dedicato molto e che ha prodotto risultati positivi per Treviglio. Ecco perché alle elezioni amministrative del 2016 mi messo ancora in gioco, consapevole che quanto è stato fatto da giugno 2011 a dicembre 2015 (partendo da una situazione assai critica) sia stato solo il primo grande passo per dare una vera svolta alla città.

E i risultati elettorali ci hanno premiato: con 5762 voti al primo turno e 6564 al ballottaggio abbiamo vinto, grazie all’aiuto di tanti cittadini e cittadine che non hanno avuto paura di impegnarsi per una Treviglio più solida perché più solidale, più forte perché con valori  condivisi. I trevigliesi hanno premiato la buona amministrazione dello scorso mandato e un programma elettorale completo e realizzabile, raccontato durante una campagna elettorale basata sui contenuti e non sulle polemiche.

Juri Imeri è Sindaco di Treviglio, ma era, è e vuole continuare a essere soprattutto Juri Imeri. Oltre a essere libero professionista nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro, ho coltivato tantissime passioni nella mia vita: sono stato volontario della Croce Bianca di Boltiere, socio amministratore di una società che si occupa di
formazione dei lavoratori, iscritto all’Ordine dei giornalisti sezione pubblicisti e mi dedico a tantissime piccole grandi esperienze.

Sono uno dei componenti del consiglio di Amministrazione della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, residente del Sistema Bibliotecario Bassa Bergamasca, vice-presidente dell’Ambito distrettuale di Treviglio, che comprende diciotto comuni. Sono infine membro del Consiglio Direttivo di Pianura da scoprire.

Sono donatore Avis e ho una grandissima passione per lo sport: non è un mistero il mio impegno per l’Acos Treviglio Calcio, società nella quale mi sono formato come calciatore prima e come allenatore, educatore e dirigente poi. Attraverso l’Acos ho conosciuto Enzo Riganti, che per me è stato un fratello, un amico e un papà. E’ stato lui a guidarmi nel percorso sportivo trasmettendomi i suoi valori e la passione per l’Acos, ed è stato lui a coinvolgermi e avviarmi al percorso amministrativo: le prime riunioni politiche le ho condivise con lui, e anche grazie a lui si sono fortificati l’impegno e la volontà di mettermi a disposizione della città. La prima candidatura al ruolo di consigliere comunale è del 2006 con una lista civica, poi nel 2011 l’elezione con la Lega Nord, di cui sono stato segretario della sezione di Treviglio dal 2012 al 2016.

In tutto quello che faccio credo di essere sicuramente una persona che coinvolge e che si mette in gioco in prima persona, e che quando bisogna poi tirare le conclusioni bada molto alla sostanza. Mi piace condividere le mie idee e mi stimola il confronto, quando si basa sul buonsenso, sul rispetto e sui contenuti.

Asilo al Carcano, elementari alla Geromina (dove vivo tuttora con i miei genitori e le mie sorelle), medie alle Cameroni e liceo al “Galilei” di Caravaggio sono le tappe della mia formazione, che è maturata anche e soprattutto grazie alle tante esperienze che il calcio, la scuola, la vita amministrativa, l’impegno nel sociale e le mie scelte personali mi hanno permesso di vivere. In tutto questo un ruolo fondamentale l’hanno sempre avuto la mia famiglia e i miei nonni, ai quali sono molto legato, le persone a me più vicine e tutti coloro con i quali ho avuto modo di relazionarmi su ogni fronte. Le esperienze mi hanno donato molto ed è anche per questo che ancora oggi sono alla ricerca continua di stimoli sempre nuovi, senza paura di rinunciare al mio tempo per metterlo a disposizione degli altri e della mia città.

 

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